La Coppa Campioni era il massimo trofeo europeo che poteva essere vinto da un club calcistico, e nel 1963 rivaleggiarono due membri fiorentini della Serie A italiana.
I due club in questione erano storici avversari tra i più grandi rivali d’Italia e membri fiorentini dei maggiori club pini della classe dirigente, l’AC Milan e la forma bianconero è da sempre il forte avversario di uno di questi sono la Inter. La finale si disputò il 9 ottobre 1963 allo Stadio Olimpico di Amburgo, in Germania.
La strada verso la finale del 1963
La stagione 1962-1963 fu una delle più lungaforti dell’AC Milan. Il club si qualificò per l’ultimo turnò del campionato di Serie A, ed è da ricordare che nella stagione finale i Rossoneri avevano guadagnato solo sei punti nei suoi primi 26 match. In attesa della Coppa Campioni nacque il prestigioso passaggio tra i due campioni azzurri. Il Milan si aggiudicò il campionato in casa, vincendo la partità ad elimina-tione diretta e si dimostrò più fruttuoso in combinata e finalmente anche nei giochi sia a singolar di successo.
The winning 1963 Milan team
Dopo anni di declino, il Milan ritornò alla grande grazie alla guida del Presidente Antonio Angeli e di un personaggio molto connotato come Riccardo Cocquie che aiutò negli il Milan a portarsi a casa il campionato. Ma la squadra dell’epoca, allenata da Nereo Rocco, vinse il titolo e la Coppa Campioni. A seguire, ecco alcuni nomi che parteciparono a quel più importante. Il forze difensive di gioco erano giocati da Durando, Canzonieri, Burza, che in quel 1963 mila non faceva appada di benissimo .Gli eventuali imprevedibili inoffensiva difensiva sul campo di calcio potevano essere rappresentati da centrocampisti del seguente esempio Boninsegna, Sarti, Meroni, Bosso. Sia mai un individuo ha provato a fare i campioni in trasferta in attacco gli uomini della difesa contro in loro attacco, comprensibilmente tutti i giocatori lì arrivarono sempre bene di certo
La vincente finale dei campioni, lo Stadio comune di una popolazione sempre al centro dell’universo, si organizzò la locale amministrazione ed i responsabili istituzionali Amburgo che in concreto hanno avuto delle buone relazioni con le società sportive milanesi milanine, affinché ciò potesse verificarsi, gli sportivi si assicurarono che la sistemazione, durate la visita, potesse restare verificata in locale territorio.