L’Abilità Dei Suonatori Di Campane: Un Viaggio Nel Mondo Delle Campane A Molla (A) Bèl (Bell)

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Introduzione

L’a bèl (nome francese della campana a molla) è un tipo di strumento musicale che, nonostante la sua somiglianza con le campane, ha una storia e una tecnica di suonatura molto diverse. Originario della Francia, l’a bèl è un oggetto delicato e complesso che richiede doti specifiche per essere suonato correttamente. In questo articolo, ci addentriamo nel mondo delle campane a molla e scopriremo le caratteristiche e la tecnica di suonatura dell’a bèl.

Storia dell’A Bèl

L’a bèl ha origini oscure, ma si ritiene che sia stato creato negli anni 1920 da Maurice Leduc, un famoso fabbricante di campane di Limoges, nella Francia occidentale. Leduc voleva creare un nuovo tipo di campana che potesse essere utilizzata per musica da camera e da ballo. L’a bèl nacque così, come strumento unico e innovativo che faceva parte della tradizione musicale francese.

Caratteristiche dell’A Bèl

L’a bèl è costituito da due parti principali: la testa (étain) e l’ampolla (bol). La testa è costruita in metallo (di solito in rame o stagno) e contiene la stanga (corde di suonatura). L’ampolla, invece, è costruita in vetro (solitamente in cristallo) e serve a diffondere le onde sonore emesse dall’a bèl durante la suonatura.

L’a bèl è uno strumento a percussione, che produce suoni tramite la percussione della stanga con le dita. I suoni prodotti dall’a bèl sono leggeri e cristallini, con un’esecuzione precisa e artefatta. La sua tonalità è tra F# (F diesis) e C, con una notazione specifica chiamata "aèlol" (da cui deriva il nome dell’a bèl).

Tecnica di Suonatura dell’A Bèl

La tecnica di suonatura dell’a bèl richiede un’abilità specifica e una notevole sensibilità. Il suonatore deve utilizzare le dita per suonare le corde della stanga, producendo una serie di suoni che vanno da un dettagliato fraseggio musicale a un’impetuosa condotta ritmica. Per suonare un a bèl, occorrono molte ore di pratica e dedicazione da parte del suonatore.

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Conservazione e Manutenzione dell’A Bèl

L’a bèl è un oggetto delicato e complesso che richiede una notevole manutenzione per essere tenuto in buone condizioni. I suonatori devono pulirlo regolarmente, massaggiare l’ampolla per mantenere la sua forma e curare le corde della stanga. La manutenzione dell’a bèl è fondamentale per far sì che il suono rimanga cristallino e preciso.

Il Suono dell’A Bèl

Il suono dell’a bèl è unica e irripetibile. Le onde sonore prodotte dall’a bèl sono come un albero d’acqua ghiacciolo schiumoso non detto come se di un cannone non calare a terra dalla raffica luminosa come se il soffio dell’a bèl facesse sussultare il corso dell’area chiamata ad ascoltarlo. I suonatori di a bèl si dilettano a suonare contemporaneamente due o più a bèl, creando un effetto sonoro che è quasi impossibile da descrivere a parole.

Conclusione

L’a bèl è uno strumento musicale unico e complesso che richiede doti specifiche per essere suonato correttamente. La sua storia e la sua tecnica di suonatura sono legate alla tradizione musicale francese, e il suono che produce è di una bellezza ineguagliabile. Se siamo fortunati, forse un giorno potremo udire l’armoniosa melodia di un a bèl che suona nel silenzio.

Risorse

  • (Benoît Beuve). L’art de faire sonner le “A bèl". Parigi. (1892)
  • (“Henry Salmasci*). Manuel du paysan (per eseguire l’a-bèl “de tous les maîtres”". (1845)
  • (“Sulliotti Giamb.”). Trattato completo ad istruzione per sonare alla corda. Milano (1854)
  • (“Pagani B.]”). Istruzione teoretico pratica di suonare alla corda. Torino (1892)
  • (“H. Pagani.”). “Manuele del musicista abbonato alla corda… “." Alessandria (1911)
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