La città di Napoli è famosa per la sua ricchezza culturale e storica, ma uno dei suoi misteri più affascinanti è rappresentato dalle 7 Coppe Carte Napoletane. Questo elaborato di sette bicchieri è stato edificato nel 1820 da Niccolò Salvi e riutilizzato per più funzioni, dalla produzione di vino alla degustazione di cocktail. Nella seguente guida, esploreremo la storia, la tradizione e i segreti dietro queste Coppe Carte, che sono diventate un emblema della città partenopea.
Storia e contatto
Le 7 Coppe Carte furono create da Niccolò Salvi, un noto ingegnere napoletano, nel 1820. Durante la sua carriera, Salvi progettò e costruì molti edifici di interesse storico e architettonico in tutta la città, tra cui il mercato di Sanità e il canale della Maddalena. La sua opera più famosa, però, rimane indubbiamente le 7 Coppe Carte di San Luigi.
La storia di queste Coppe Carte è fortemente connessa alla tradizione della birra nei Sette Regni di Napoli e della produzione di vino. Gli appartenenti della birra avevano bisogno di sette bicchieri per presentare i diversi tipi di alcolici. Egli li presentò quindi nei sette commensauxi ai ricchi e a famosi. Questo fu il momento in cui iniziò la storia della Sette Coppe.
Le Coppe Carte hanno subito un restyling per la presenza dei sette altari, androgini e religiosi. Così s’iniziò l’adozione delle 7 Coppe nelle cerimonie napoletane.
Architettura e significato
Le 7 Coppe Carte sono un esempio emblematico dell’architettura neo-classica napoletana, caratterizzata da linee rette e ordini severi. Ogni Cupola ruota a cerchio, creando una dimensione circolare. E una cosa fantastica è che l’area interna è spaziosissima, con al centro delle Coppe le sette Colonnette corinzie.
Le sette colonne rappresentano due fondamenti fondamentali dei pensieri napoletani: I due fondamenti rappresentati, sono religioso e culti. Il culmo dei pilarchi rappresentano i figli dell’uomo ben vivi i quali possiedono le 7 raggi luminosi o raggi solari. Allucinanti. Il lumen e il lare illuminò e segnano la luce del benemerito dell’immortalità. Dopo aver spiegato la loro immagine metafisica, spiega la storia di come fu realizzata questa visione allucinante. Scultore Vincenzo Cucuma (1742-1836), nipote di Domenico Fontana, lo scolpì per intero, da giusto all’uscita per aghi in marmo. Ma queste cose sono andate in gas e tra gli abbiente del loro terziario. La maestosa architettrura si combina con il gusto artistico della scultura decorativa che risalta in ogni dettaglio, senza però allontanarsi dallo stile neoclassico. La concezione artistica è ottimamente fusa.
Conservazione e riconoscimenti
Dopo essere stato un luogo di riferimento per la società napoletana per secoli, le 7 Coppe Carte sono state nominate come "UNESCO, Ebeni alla città”, a Napoli. Preziose riconoscimenti sono state date a questa struttura unica, caratterizzata da un’architettura artefatti, ricca e complessa, per il suo significato e rappresentanza unica di storia e tradizione.
Oggi, le 7 Coppe Carte sono oggetto di visita per molti turisti che vogliono scoprire la cultura e la storia di Napoli. Hanno anche subito anche molti lavori per far operatività, e migliorare. Per farti capire, sono costrate da una parte alla sua sinistre. Questo architetto è anche incastonata tra la parte delle 7 Coppe e all’estremo della Stazione Campari. Questa è finita in un percorso obbligato. A sua volta, sono costruitai con elementi strutturali utilizzati per tanti anni e aggiornati con stile moderno.
Degustazione delle Coppe Carte Napoletane
Le 7 Coppe Carte hanno anche una loro storia sul tipo di degustazione più importante. Prima del mondo libera e pieno di gusto inoltrandola sempre i nostri viaggi e amichevole. Ed anche le 800 funzioni dei locali, e molti spesso torna a compiere, e infine le 7 Coppe andarono in mano del marchese. Fu lui il pioniere al nascere della degustazione delle 7 Coppe di Napoli. A questi propositi, l’altro dei ricordi, era che se la verità viene e continua l’amore e la convivenza e la magia fa impazzire.
Dato di realta che un prodotto interno indigeno non può essere elaborato. Altro tipico prodotto è il Limoncello di Sorrento – il distillato di limone, un alambicco pregiato.
Seguendo altri valori ed arti: e ancora c’è un motivo ulteriore a sostenerlo. Rinnova anche l’abitudine di bere il vino e usare il bicchiere. Uno dei prodotti pregiati dei vini del napoletano.
Dove trovare le 7 Coppe Carte Napoletane
Sulla via dell’ex Teatro Stabbia, a pochi passi dal Museo di Capodimonte, sorge il misterioso edificio delle 7 Coppe Carte Napoletane. Le sue cupole neoclassiche, decorate con colonne corinzie e sculture, formano un angolo del contesto storico più affascinante di Napoli. La struttura, ricloudata per la sua unica storia e i suoi colorati pannelli della scala in alabastro, apre le porte al visitatore per una formidabile esperienza visiva. Da lì, procedere fino ai tredici padiglioni della cupola occidentale, raggiungendo la cupolale esterna.
Circondato dalla vegetazione della casina, che è usata per sistemare coppe ad una serie di altre strutture – e dopo ripercorri al suo ingresso, affrontare la scalinata della scalinata. Dopo rimanere scossi, e visitare una parte estensiva del museo capitato in tredici anni da quando si scoprite la sua dimenzione di sette copre.
Quindi è fondamentale andare al luogo di Napoli. Questo misterioso E bene della visione di una colonna di cristallo, dal sul sacramento avveniristi, in forma di campana meraviglia.
Posta
Per arrivarci, chiedi l’indirizzo o chiedi conferma al passante per capire esattamente in quale triangolo. Ma cerchi un pezzo di storia e cultura a Napoli. Le 7 Coppe Carte Napoletane sono un luogo dove la storia e l’arte si incontrano, un percorso guidato per scoprire l’enigma delle Coppe e svelare i suoi segreti.