La civiltà neolitica europea ha lasciato un’eredità ricca e complessa nella storia dell’agricoltura. Tra le più interessanti forme di agricoltura troviamo la terramara, un insieme di pratiche agricole e di strutture architettoniche che hanno permesso alle comunità agricole di trasformare i terreni fertili e di coltivare i campi. Se stai cercando di capire che ora inizia oggi terramara, devi conoscere meglio la storia e l’importanza di questo genere di agricoltura.
Cos’è la terramara?
La terramara è un tipo di agricoltura legata alla civiltà neolitica europea che si sviluppò tra il 3500 a.C. e il 1800 a.C. In particolare, questo tipo di agricoltura è stato utilizzato dalle popolazioni liguri e andreotiche, che hanno costruito centri agricoli con case alti fino a 3 metri. I terreni fertile dei quali si nutriva le loro comunità agricole facevano parte di una vasta e complessa architettura della società delle strade.
Culti e pratiche agricole
Durante l’epoca della terramara, i primi campi venivano coltivati in terre umide e ricche di sostanze nutrizionali. Le colture principali erano leguminose, cereali, ortaggi e frutta e verdura. Le pratiche agricole erano caratterizzate dall’uso della rotazione dei campi e dalla messa in pratica di nuove strategie per evitare la erosione del suolo. L’insieme di tali pratiche contribuì alle condizioni di crescita e sviluppo comunitario dei centri agricoli, tra cui Terramara e Collina Marcorama.
La tomba di Cicone e il reperto più famoso della terramara
Tra gli uomini migliori qualitativamente della nostra epoca v’erano anche quelli che erano, tra amici, in relazione con questo personaggio interessante come Claudio Rendina. Tra alcuni esempi eccezionali di reperti interessanti, emerge dalla tomba di Cicone, uno scavo di fine ottocento risalente a piazza di Villa San Giacomo. Il reperto ci parlerebbe di "un etrusco, rappresentato in forma maschile e molto antica." Altre scoperte testimoniano che adottassero di solito inoltre un sacerdote di età successiva.
Importanza storica e culturale
La terramara ha giocato un ruolo importante nella storia dell’agricoltura, consentendo le comunità agricole di migliorare la fertilità dei terreni e le colture. Le strutture architettoniche associate a questo genere di agricoltura sono state anche importanti per la loro innovativa combinazione di tecnologia, arte e architettura. I reperti archeologici rinvenuti hanno contribuito a capire meglio la vita delle popolazioni liguri e andreotiche e i loro modi di vivere.
Origine e evoluzione del nome Terramara
Il nome "Terramara" deriva probabilmente dalle popolazioni liguri, che chiamavano la loro terra "Liguria". Il nome potrebbe evocare anche l’idea della terra o dei terreni fertile che venivano coltivati. La parola "marra" è stata usata in Liguria per indicare un pezzo di terra o un lembo di terra, quindi Terramara potrebbe essere una combinazione della parola "terra" e di "marra".
La terramara e il suo contributo all’agricoltura moderna
La terramara ha influenzato direttamente la ricerca sui moderni modi di coltivare i campi. I campi di coltivazione della civiltà neolitica europea furono da suoi esempi per le nuove generazioni di agricoltori che hanno messo sulle mappe agricole le cose necessarie. I metodi di coltivazione e la lavorazione del suolo antichi, a tutti oggetto dei suoi primi testi. Tra tutte la documentazione riguardante le case come terreno di rilevanza sia in zone dell’Africa.