Il libro "120 Giornate di Sodoma" di Roberto Calasso è un’avvincente e poetica analisi della nostra complessa relazione con la cultura, la storia e la natura. Tuttavia, il libro in discussione, che presento nel seguito di questo articolo, si riferisce ad un dietario medicale elaborato da Michelangelo Guidi e pubblicato a Firenze nel 1258 e successivamente ampliato da un contemporaneo, inoltrandosi comunque agli studi più recenti al riguardo. Questo lavoro di rilevante storico medico, d’altronde non strettamente collegato a quello del Calasso, pur citandolo, vuole offrire un quadro aggiornato delle principali tematiche emerse nella ricerca scientifica svolta relative a "120 giornate di sodoma libro" sia in generale, che allo specifico dietario all’epoca noto.
La Cosiddetta "120 Giornate di Sodoma" Nella Storia Medica
La cosiddetta "120 Giornate di Sodoma" rappresenta un importante reperto storico della medicina e della cultura medica al Medioevo. Il libro, scritto da Michelangelo Guidi e successivamente rielaborato da altro medico, fornisce preziose informazioni sulla dieta e le condizioni di vita degli esseri umani nel XIII secolo.
Le prime fonti risalgono a quando da Michelangelo Guidi fu compilato nella sua forma originaria all’interno del raffinato ambiente fiorentino del XIII secolo. Questo raro e risalente volume, utilizzato dalla speciale classe aristocratica a quei tempi, riporta, sotto forma di storie, episodi del tempo e particolari curiosità connesse alle malattie e alle sue cure praticate dai preposti allora. Successivamente il libro fu ampliato grazie, sempre all’Italia, a un’opera redatta da un contemporaneo volto non soltanto per aiutare gli ammalati, ma pure per soddisfare il desiderio degli allora ricchi di informazioni e curiosi cittadini o quanto meno appartenenti alle classi più elevate e abbienti.
Aspetti Psicologici e Sociali Della "120 Giornate di Sodoma"
La "120 Giornate di Sodoma" non è solo un libro di storie e cure al male, ma anche un manifesto della società medievale. Il libro, scritto da un medico per un pubblico ristretto di persone di alto status sociale, riflette le aspirazioni e le preoccupazioni della classe aristocratica del XIII secolo.
Il testo "120 Giornate di Sodoma" per la sua natura epistolarmente e medica illustra nei dettagli le condizioni di vita e le cure al mal, si è andata costruendo un più plausibile archetipo ideologico della classe medievale che assisteva i chirurghi nelle operazioni chirurgiche e curava infermità. Al fine di avere un quadro anche più ampio dell’utilizzo del diario da parte nostra, si valutavano le corrispondenze di alcuni aspetti sulla stessa base della storia e del diritto.
Un’altra cosa interessante su cui si sono ragionati e presentert e "la causa pazza dal rimedio". L’obiettivo centrale, a mio punto di vista “è stare per capire questo modo esteso se non ricordeva dei rimedi somministratti ai sanitari per ottenere miglioramenti ai pazienti coinvolti in cicli sintetici di cura.
L’Impacto Storico Corto e Lungo della "120 Giornate di Sodoma"
Storicamente, la "120 Giornate di Sodoma" è un libro che si è imposto nella ricerca grazie alla sua rarità e particolarità medica data le informazioni presenti assai uniche. In effetti, per diversi secoli sono stati un punto di riferimento e pista di ricerca per viaggiatori e navigatori i quali cercavano di orientare il proprio imbarco.
Suo è l’orientamento degli scavi per sistemazioni ideali del viaggio degli ultramarini dei naviganti inoltre. Anche il filosofo Averroè, e seguaci suoi eredi, accolsero con interesse il libro tanto che questa circostanza fece sorgere analoghe strategie di lavoro per successivi storici a esso pervenuti.